LA MIA STORIA


PRIMA DEL BUIO...

Sono nato di notte, la notte del 13 novembre 2007, quattro giorni prima del previsto…
….stavo bene nella pancia della mamma, non mi mancava proprio niente, ero coccolato, ninnato e amato all’inverosimile. Ero forte, sano, nuotavo come un pesce, mi toccavo con le manine, sgambettavo e mi succhiavo anche il pollice…me lo sentivo io che non era ancora il mio momento per uscire da quel posto fantastico…
Sento delle voci “ Signora , forza!! Spinga!! Spinga!! “
Ma..chi sono ? Cosa vogliono ? Ma…che modi !! Io non ce la faccio proprio ad uscire, sono schiacciato, non ho le forze, sono stanco, mi manca l’aria…non respiro…aiutatemi !! Tiratemi fuori ! E cosi’ han fatto...

Luce...

Dopo 20 giorni di buio totale, apro gli occhi e mi ritrovo in una scatola di plastica sterile e trasparente, con tanti tubicini che mi entrano dappertutto, monitor e lucine che lampeggiano. 

Sono nudo, asciutto…solo….dov’è la mia mamma ?? Voglio far sentire la mia voce, voglio muovermi, scalciare, agitarmi…ma non ci riesco…cosa mi succede ? Non riesco a fare proprio niente, le mie braccia e le mie gambe non rispondono, fanno movimenti incontrollati…e pensare che nella pancia della mamma tutto mi riusciva cosi’ facile...

amore

L’ho capito subito cosa voleva dire quella parola.

L’ho capito appena ho sentito la mano calda e morbida della mamma che mi accarezzava il viso, poi il braccino, poi la gambina. Un lato per volta perché dall’incubatrice si accede a “settori” !! Stavano li’ per ore lei e il papà, con i loro camici verdi e le mascherine sulla bocca.

Mi parlavano di loro, della famiglia che avrei trovato a casa, dei giochi che mi avevano comprato, della mia cameretta nuova…e intanto non smettevano un attimo di accarezzarmi, massaggiarmi, muovermi. 

Ogni tanto mi cantavano canzoncine che sentivo anche quando ero nella pancia e ogni tanto li sentivo parlare tra loro… ma erano tristi, qualche volta la mamma piangeva e il papà la abbracciava forte... 

Cosa era successo ? Non erano contenti di me ?

LETTERA AD ANDREA…
un giorno capirai….

Caro Andrea, sono stai momenti difficili, veramente difficili.
La nostra vita, intendo mia e del papà, è cambiata nel giro di pochi minuti.
Ti abbiamo voluto con tutto il cuore, da tempo facevamo sogni e progetti per il nostro futuro nei quali il protagonista assoluto eri tu. I nove mesi di gravidanza sono stati perfetti, mai un malore, mai tristezza…solo gioia e salute. Quello che però doveva essere il giorno piu’ bello e atteso, cioè il momento della tua nascita, si è rivelato il piu’ drammatico.Ho perso i sensi, aspettavo il tuo pianto…ma non è arrivato. Ricordo grande agitazione, momenti convulsi, ti hanno portato via all’istante e io sono rimasta sola. Tutta la notte, in una camera dove c’erano le altre mamme che abbracciavano e allattavano i loro piccolini..e io non sapevo neanche come eri e se ce l’avresti fatta a superare la notte.

Dopo un mese con la tua dimissione dall’ospedale è arrivata la diagnosi:
PARALISI CEREBRALE INFANTILE E LESIONE DEL PLESSO BRACHIALE DESTRO……….cioè ????

In parole semplici, la paralisi cerebrale è dovuta al fatto che durante il parto si è verificata una anossia, ovvero mancanza si ossigeno al cervello. Questa mancanza ha causato una ischemia nella zona del cervello deputata al controllo motorio di tutto il corpo.

Risultato : i tuoi muscoli, i tuoi tendini, le tue ossa sono perfetti… il problema è il cervello che non li comanda nel modo corretto!

Non arrenderti mai,
perchè quando pensi che si atutto finito, 
è il momento in cui tutto ha inizio

IN VIAGGIO CON ANDREA ONLUS | VIA T. TASSO, 7 - COMUN NUOVO (BG) | C.F. 95213980162

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Privacy Policy